Nella nostra società, spesso caotica dove tutto scorre e passa, in molti casi senza lasciare tracce tangibili di questo passaggio, anche l’arte rischia di diventare un momento “mordi e fuggi”, c’è sempre meno voglia di impegnarsi, di riflettere, di dedicare del tempo, di qualità, a visitare una mostra o sfogliare il catalogo di un artista. Approcciandosi in questo modo, in particolare all’arte contemporanea, è difficile che questa riesca in quello che è uno dei suoi più importanti obbiettivi, ovvero far riflettere chi la osserva.

Proprio per questo ci pare particolarmente interessante l’operazione che sta portando avanti Evan De Vilde, artista napoletano tra i fondatori dell’archeorealismo, che al “tempo reale” e al “mordi e fuggi”, contrappone una dimensione spazio-temporale senza confini. Le sue opere sono installazioni e sculture che coniugano con grande efficacia ed originalità, antico e moderno, sovrapponendo ed accostando reperti archeologici con manufatti della nostra contemporaneità. Il dialogo che si viene ad istaurare tra questi oggetti e chi li osserva, diviene così feconda occasione di riflessione sul nostro presente.

Mercoledì 16 marzo, alle ore 17:00, a Palazzo Gravina, sede della Facoltà di Architettura  dell’Università di Napoli, sarà inaugurata la nuova mostra personale di Evan De Vilde, dal titolo “L’Arte della memoria/La memoria dell’arte”. Un’esposizione, curata da Antonio Filippetti, e patrocinata dall’Istituto Culturale del Mezzogiorno, in collaborazione con l’Unione Nazionale Scrittori e Artisti e dall’Università Federico II di Napoli.

Si tratterà di un’ottima occasione per vedere alcuni degli ultimi lavori dell’artista, frutto della sua personale ricerca di un archeorealismo figurativo.

Un linguaggio che sia capace di coniugare l’antico con il contemporaneo dando origine a suggestioni e riflessioni su importanti tematiche, come la globalizzazione.

La mostra sarà visitabile fino al 31 marzo e farà da apri pista ad un successivo tour espositivo, con tappe in diverse altre località.

Inizia mercoledì 9 marzo alle 20.45 il ciclo Raccontare la musica proposto dalle Settimane Musicali al Teatro Olimpico nell’ambito della stagione artistica 2010-2011 della Fondazione Teatro Comunale di Vicenza, serate di parole e musica che andranno in scena al Ridotto del Teatro Comunale tra marzo e aprile. Il primo incontro porterà il titolo “Bach e la musica immaginata” e ne parleranno sul palco l’on. Luciano Violante e la violinista Sonig Tchakerian.
La formula, già sperimentata altre volte, sarà quella di dialogare di musica e ovviamente ascoltarla dal vivo.

Il ciclo di incontri proseguirà il giovedì 24 marzo con “Liszt, quando il pianoforte era come il Personal Computer …”; ne parleranno l’ingegner Paolo Fazioli, celebre nel mondo per i suoi pianoforti, e il M° Giovanni Battista Rigon, pianista e direttore d’orchestra nonché fondatore del festival delle Settimane Musicali al Teatro Olimpico. Interverrà la pianista Leonora Armellini. Il mercoledì 13 aprile ci sarà “Arvo Pärt: poche note, quasi nulla”, che vedrà in scena a parlare di musica contemporanea l’architetto Flavio Albanese e la violinista Sonig Tchakerian, con la partecipazione al pianoforte di Stefania Redaelli. Si chiuderà la rassegna venerdì 29 aprile con “Rossini e la gioia di vivere”, che vedrà coinvolti il regista e conduttore televisivo Michele Mirabella insieme al M° Giovanni Battista Rigon, con la partecipazione del basso Lorenzo Regazzo.

L’Associazione delle Settimane Musicali al Teatro Olimpico, che ha come manifestazione principale il festival musicale che si svolge ormai da vent’anni tra maggio e giugno nel Teatro Olimpico di Vicenza, da sempre cerca di integrare la formula del concerto con altre iniziative (conferenze, prove aperte al pubblico, film) che permettano di avvicinarsi al mondo della musica classica. Da qui dunque l’idea di invitare alcuni personaggi noti al grande pubblico, intellettuali, politici, uomini di spettacolo e di impresa a parlare di musica, raccontando il loro rapporto con il grande patrimonio culturale della musica colta. Raccontare la musica non sarà dunque un ciclo di dotte conferenze, ma una serie di incontri, il più possibile informali, in cui si parlerà di musica oltre a proporre ascolti dal vivo.

L’ingresso sarà a pagamento: 10 euro ingresso unico, 5 euro ingresso ridotto
per i soci del Così Fans Tutti Club e per i soci degli Amici dell’Olimpico.
Prenotazioni e acquisto biglietti si possono effettuare alla biglietteria del Teatro Comunale (dal martedì al sabato 15.30 / 18.30; martedì, giovedì e sabato anche 11.00/13.30), mentre le tessere del Così Fans Tutti Club si possono acquistare presso la segreteria delle Settimane Musicali al Teatro Olimpico, in piazzale Giusti 23 (ex Scuole Elementari), tel 0444 302425.

Diritto di prevendita € 0,60.

Per ulteriori informazioni e immagini: www.olimpico.vicenza.it

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